I forzati venivano condotti al porto di Saint Martin e stipati su grandi barconi  (sopra) che li trasportavano al largo, dove li attendeva la nave Martinière (sotto). 

A bordo di quest’ultima, per tutta la durata del lungo viaggio verso il Sud America, i prigionieri erano rinchiusi nella stiva, in grandi gabbie (sotto). 

Il Camp de la Trasportation di St. Laurent (sopra).

Iles du Salut: sullo sfondo l’isola del Diavolo, in primo piano il bagno dei forzati sull’isola Reale, in una “piscina” circondata di massi a difesa dai pescecani (sopra).

Unica possibilità di fuga dal bagno penale il fiume (sopra) o le insidie della giungla (sotto).

A seguire alcune interessanti immagini del bagno penale come appare oggi.

Fotografie di Paolo Antinori (copyright 2009)

Camp de la Transortation. St. Jean du Maroni.

Isola di San Giuseppe, celle isolamento.

Alcune celle sull'Isola Reale.

Isola Reale: il luogo in cui lasciavano morire gli incurabili.

L'ospedale sull'Isola Reale.

Celle d'isolamento sull'isola di San Giuseppe.

 Isola di San Giuseppe: reclusorio di isolamento.

Cimitero sull'isola di San Giuseppe.

Saint Jean du Maroni: anelli per catene per gambe.

Saint Jean du Maroni, quel che resta degli antichi edifici della colonia penale.